sabato 17 maggio 2014

Storia del Sonno Polifasico.

Potrà sembrare strano, ma le 8 ore di sonno a cui siamo stati abituati non sono altro che una tipologia di sonno relativamente recente del tutto innaturale dal punto di vista biologico , infatti ancora nel XIX secolo le abitudini notturne erano molto differenti!

Le persone un tempo erano solite distribuire le loro ore di sonno in un periodo di circa 12 ore, solitamente andavano a dormire appena buio, per poi svegliarsi 3 o 4 ore dopo, svolgere svariate faccende (come pregare, leggere, andare a visitare i vicini ...) per altre 2 o 3 ore, per poi tornare a letto fino al mattino! E questa tipologia di sonno, per quell'epoca, era molto comune

È noto, infatti, che addirittura i romani fossero soliti adoperare uno schema Bifasico!

Con il tempo e con la sempre maggiore illuminazione stradale, la notte, che fino ad allora era appartenuta ai criminali, diventò più sociale, e si cominciò ad animare. Con l'avvento della rivoluzione industriale, il tempo libero tra la prima ed la seconda fase di sonno diventò tempo perso, dato che ormai le ore di buio non precludevano più il lavoro, ci fu un graduale passaggio al sonno monofasico, fino ai giorni nostri in cui il concetto di un sonno diviso in più fasi è praticamente sparito.

Nella società di oggi il sonno costituisce più che altro un problema, si stima infatti che più del 30% dei problemi medici, sia direttamente correlato a problemi di sonno!

Il Sonno Polifasico ti permette di sentirti più sveglio, fresco di mente, lavorare in modo più efficienterisolvere problemi come l'insonniarisparmiare tempo ed energie! Come moltissime ricerche hanno provato!


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AVVERTENZE!!!

Chiunque inizi a praticare il Sonno Polifasico, deve essere consapevole che l'applicazione delle metodologie descritte potrebbero in alcuni casi portare alla deprivazione del sonno.

La deprivazione del sonno a lungo termine, può portare a patologie psichiche, se non addirittura, in casi estremi, alla morte!

L'autore del Blog non si prende alcuna responsabilità, di possibili danni a cose e/o persone.

Chi segue le metodologie descritte lo fa a proprio rischio e pericolo!

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